lunedì 13 maggio 2013

Poesia di Massimo Troisi a sua madre

Anche il rimpianto
 
Io sciupai il tuo candido seno di giovane madre, di donna piacente
Rubai allo specchio la tua bellezza
E nelle tue mani sempre più vecchie, fotografie. 
I discorsi di mio padre li ho imparati a memoria. 
Fosse per lui crederei ancora ai libri di storia. 
Con te devo riincontrarmi in un fiume nero
E tra fiori e marmi ritorna il rimpianto.
La guerra ti tolse dalle labbra il sorriso
Io cancellai anche quel po' di rossetto.
Ti vedevo gigante, poi un rivolo di saliva all'angolo della bocca. 
E ti vidi bambina, ti vidi morire e tra fiori e marmi
Tra un pugno e un bacio, tra la strada e il mio portone
Tra un ricordo e un giorno nero
Torna e vive anche il rimpianto.

Massimo Troisi 
   
In questa poesia si sente l'eco della poesia di Pasolini, autore che Massimo ammirava molto.
Il documento, che rivela un aspetto di Troisi sconosciuto ai più, è stato reso pubbico da Enzo Decaro, suo compagno d'esordio insieme a Lello Arena ne "La smorfia". La versione originale della poesia, scritta a mano, risale ai primi anni Ottanta. Decaro l'ha custodita gelosamente e l'ha donata a Rosaria Troisi in occasione della XXX rassegna degli Incontri di Sorrento nel dicembre 1994, durante la quale lei ricevette anche un premio alla memoria del fratello.

martedì 7 maggio 2013

La "leggerezza incisiva": Massimo Troisi su Giulio Andreotti

Riportiamo il video pubblicato da Tommaso Putignano sul nostro gruppo facebook, ovviamente di grande attualità in relazione alla dipartita di Giulio Andreotti. Come unica didascalia Tommaso ha scritto "leggerezza incisiva", estrapolando le due parole dall'ultimo post che avevo pubblicato un paio di giorni fa. Grazie Tommaso e grazie a tutti i troisiani del gruppo, gli spunti che Massimo ci dona ogni giorno li mettiamo in circolo e facciamo in modo che nutrano la nostra passione con linfa sempre fresca e nuova.

Cristiano

                                            

domenica 5 maggio 2013

L'indefinibilità dei grandi: Massimo Troisi e la fuga dalle etichette

Intervistatrice: "Ma tu come ti definiresti? Un comico? Un attore col sorriso? Un attore napoletano?"
Massimo Troisi: "Dimmi qualche altra cosa perché finora non mi ritrovo in niente di queste. Aiutami!"
Intervistatrice: "Ma che mentalità c'hai tu? Ti dicono sempre: 'Ma quella mentalità napoletana, quella mentalità napoletana...'"
Massimo Troisi: "Sì, la filosofia, la cosa... ma quale? Boh, io... ricene tutt'e quanti Eduardo, il teatro napoletano... Io vengo da una scuola cinese proprio. Il presidente è uno cinese della giuria? Russo... russo? Infatti russo, volevo di' cinese, ma la scuola mia proprio è sovietica, come si vede nel rigore che io ci metto nell'interpretazione, no? Che pare un rigore all'Eduardo, invece è proprio direi georgiano quasi... pecché anche il modo proprio di parlare...A me me piace 'sta cosa del cinema e del teatro sovietico, forse perché lo guardavo molto da piccolo. Mio padre amava proprio il cinema sovietico, quando tornava da lavoro accussì ci metteva là tutti quanti... sei figli eravamo, no? Diceva: 'Guarda, questo è un bel film sovietico...'. I' so' nato con questa scuola qua..."


Sfuggire le etichette, le semplficazioni, le definizioni. Sempre e comunque. Non farsi imprigionare in alcuna gabbia, perché si è artisti di una certa grandezza. Il genio non lo puoi imbrigliare, si sprigiona libero e incontrollato. Ecco come Massimo Troisi reagisce, in una delle tante occasioni, al tentativo di una giornalista definirlo per rendere più semplice il proprio mestiere. Con garbo e umiltà ne esce fuori come sempre alla grande, senza retorica, divertendo senza prendere in giro colei che si trova davanti. Una leggerezza incisiva, che lascia un segno delicato ma indelebile. Questo è il genio, questo è l'artista a tutto tondo. Anche se lo stesso Massimo aggirerebbe con ironia anche questi ultimi appellativi... E' una delle tante ragioni per cui ci manca un mondo.

Cristiano 

venerdì 26 aprile 2013

Amici di Massimo Troisi ancora su Radio Shkodra (Albania)

Continua il filo diretto Italia-Albania e Amici di Massimo Troisi-Radio Shkodra, grazie a Selma. Siamo entrati, io con la mia voce e il blog-gruppo attraverso le mie parole, nella sesta puntata della trasmissione radiofonica albanese "Il treno della cultura italiana". Un gran bel programma, che ad esempio in questa occasione ci ha infilati tra Buscaglione, Carosone, Arbore, Benigni e Battisti. Sono convinto che Selma dall'Albania conosca e apprezzi meglio la cultura italiana di, ahimé, diversi nostri compaesani. E' un onore per l'Italia che "i nostri migliori anni", come li chiama Selma, vengano celebrati all'estero. Ogni tanto esportiamo anche qualcosa di buono.
Nel breve messaggio che ho registrato di getto appena ricevuto l'invito di Selma propongo l'ascolto di "Sia", un brano di un cantautore napoletano, Joe Barbieri. Scoperto e prodotto inizialmente da Pino Daniele, Joe oggi ha un buon successo di pubblico in tutto il mondo con una raffinata musica tra il jazz e la world music. Ascoltare per capire perché.

Cristiano
 
                              

martedì 23 aprile 2013

"Da Troisi a Massimo": il racconto filmato di un pomeriggio speciale

Basta poco, un po' di sana passione e la conoscenza vera di Massimo Troisi per ricordarlo in maniera degna e genuina. "Da Troisi a Massimo", evento tenutosi lo scorso 12 aprile presso la biblioteca comunale di San Giorgio a Cremano, ha caratterizzato un pomeriggio speciale. Tanto da far registrare la presenza di Luigi Troisi, fratello di Massimo, e la sua inattesa partecipazione finale con un'emozionante poesia scritta per lui. Il suo ringraziamento rende superflua ogni altra parola e sensazione, che lascio al video seguente: "grazie, perché stasera ci avete fatti sentire a casa di Massimo". Per quanto mi riguarda grazie ad Elena, le cui riprese ci lasciano un ricordo anche materiale; grazie ad Angela Saracino per avermi invitato ed aver pensato a me per questo evento, grazie alla disponibilità squisita di Oriana Russo, all'amico di sempre Giuseppe Gifuni, a Giuseppe Avolio, Gugliemo Rispoli, Davide Certosino e agli attori che si sono esibiti. Un grazie di cuore a Luigi Troisi, di cui purtroppo non abbiamo le immagini dell'intervento, che resta però indimenticabile per chi c'era. 
Che tutto questo sia uno sprone anche alle istituzioni affinché capiscano che organizzare un qualcosa per ricordare Massimo alla sua maniera può essere facile ed economico, in questo caso gratuito. Senza sperperi, interessi, speculazioni, enorme circolazione di denaro ma finalmente con idee, competenza e serietà. Se l'unico interesse è rendere onore alla sua memoria, infondo basta davvero poco. Ricordiamocene in vista del prossimo (quest'anno? il prossimo?) Premio Massimo Troisi.

Cristiano



                       
                               

mercoledì 17 aprile 2013

Vittorio Veneto (Treviso) omaggia Massimo Troisi con una mostra all'interno del festival di cinema per ragazzi

La giunta comunale di San Giorgio a Cremano, il 21 Marzo, ha approvato la proposta dell’Associazione “400 colpi” con sede a Vittorio Veneto (TV) per la realizzazione di una mostra iconografica su Massimo Troisi in occasione del Vittorio Veneto Film Festival che si terrà tra il 16 ed il 21 Aprile. Per l’evento, la giunta ha deciso di prenotare 3000 euro di cui 1500 euro quale quota di compartecipazione per la realizzazione della mostra e 1500 euro da destinare al trasporto della bicicletta da San Giorgio a Cremano a Vittorio Veneto A/R.

In conclusione della presentazione della IV edizione del Vittorio Veneto Film Festival-Festival Internazionale di Cinema per Ragazzi è stato annunciato l'omaggio a uno dei nostri più grandi attori del cinema mondiale: Massimo Troisi. Grazie alla collaborazione con l'amministrazione comunale di San Giorgio a Cremano ed il Premio Massimo Troisi, il Vittorio Veneto Film Festival ha ideato una mostra dal nome "Buon Compleanno Massimo", nella quale saranno esposte video-istallazioni e la famosa bicicletta del film "Il Postino". E' il sindaco di San Giorgio a Cremano, Domenico Giorgiano, a concludere gli interventi della conferenza stampa dichiarando: "avendo conosciuto personalmente Massimo sono sicuro che da lassù approva questo gemellaggio con un Festival interamente dedicato ai ragazzi e dal respiro internazionale".
 

giovedì 11 aprile 2013

“Da Troisi a Massimo": ci vediamo a San Giorgio a Cremano

“Da Troisi a Massimo: l’artista diventato amico di famiglia”. Venerdì un evento in biblioteca.

La semplicità, l'autenticità e l'analisi acuta della realtà nella produzione artistica di Troisi lo hanno, da sempre, reso vicino a quanti lo amano, così l'idea di Troisi – artista si confonde con quella di Massimo – uomo. E' di Massimo Troisi che si parlerà venerdì 12 aprile 2013, dalle 18, presso la Biblioteca Comunale della Città di San Giorgio a Cremano, in occasione della presentazione del libro “La filosofia di Massimo Troisi” scritto da Davide Certosino.

Ad affiancare l'autore in una carrellata di ricordi della produzione artistica di Troisi, dalla quale emerge tutta la filosofia di Massimo: Giuseppe Avolio, detto PeppArt; Cristiano Esposito, giornalista, critico teatrale, appassionato di Massimo e autore del sito “Non ci resta che ricordarti” e del blog “Amici di Massimo Troisi”; Giuseppe Gifuni, amico di Troisi e fondatore del “Piccolo Teatro Massimo Troisi"; Angelica Romano, promotrice culturale; Oriana Russo, responsabile per Lineadarco della Biblioteca di San Giorgio a Cremano. Modererà la giornalista Angela Saracino.

Porteranno i saluti dell'Amministrazione Comunale l’assessore alla Valorizzazione delle Ville Vesuviane e vicesindaco, Giorgio Zinno e l'assessore alle Politiche Giovanili, Innovazione e Biblioteca, Michele Carbone. L'evento, promosso dall'Assessorato alle Politiche Giovanili, Innovazione e Biblioteca, guidato da Michele Carbone, rientra nel programma di eventi della Biblioteca Comunale della Città di San Giorgio a Cremano ed è stato curato dalle associazioni Lineadarco e Obiettivo Cultura.

Il libro di Certosino procede a scandagliare l'universo di Massimo Troisi, dipanando il gomitolo di parole ed emozioni che solo può condurre fuori dal labirinto delle sue invenzioni. O, invece, sceglie di rimanere ancora un poco imprigionati in quel suo universo fatto di frasi geniali che fissarono le ansie, i sogni, le illusioni, le delusioni, i sentimenti di una generazione, proiettandosi poi lontano, per incuriosire e sedurre chi oggi lo incontra nei personaggi dei suoi film che non ci si stanca di vedere, nelle registrazioni del suo lavoro d'attore geniale. A mettere insieme il complesso percorso di parole che ci ha lasciato, si resta sorpresi ancora una volta da quel suo universo ricco di riflessioni e di spunti critici. Fotografie di spietata ironia. Frasi che fanno sorridere e allo stesso tempo fermano la risata e l'allontanano, per guardare oltre e comprendere il senso della sua critica, mescolanza sapiente di apparente ingenuità, amarezza, impertinenza e umorismo.

Sarà visitabile in villa Bruno “Non mi resta che... vignettarlo”, mostra di caricature ispirate ai film di Massimo Troisi, a cura di “Peppart”, dal 12 al 19 aprile 2012. L’ingresso è libero dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18. Le tavole in mostra  sono ispirate alle locandine di Troisi. Peppe Avolio ripercorre così tutta la storia cinematografica dell'attore – regista, ricalcandone le espressioni e i tratti caratteristici in un omaggio e un ringraziamento per l'allegria che Massimo Troisi ha donato negli anni.